di Giorgio Maghini
contact me at: https://www.facebook.com/giorgio.maghini




giovedì 23 agosto 2012

Minimo semiologico / 1 - Se non te accorgi, non esiste




Avrei voluto iniziare a condividere queste considerazioni sul mondo della comunicazione (cioè sul mondo e basta: e scusate se manco di ambizione) in settembre, ma poi si incontrano personalità come il candidato al Senato degli U.S.A. Todd Akin e allora come si fa?

Todd Akin, wannabesenator del partito Repubblicano ha affermato che “Quando lo stupro è legittimo, il corpo della donna ha gli strumenti per tentare di bloccare la gravidanza” («If  it’s a legitimate rape, the female body has ways to try to shut that whole thing down», fonte: The Washington Post del 20.08.12).

Sono andato a vedere il Merriam-Webster e credo di aver capito che Akin intendesse dire qualcosa come “Se è stupro per davvero” ma “legitimate” ha anche gli stessi significati dell’italiano “legittimo” e perciò quello che ha detto può davvero suonare come “stupro legale”, “stupro a norma di legge”.

Premetto che anch’io sono assolutamente contro l’aborto e anch’io penso (come ha detto Akin in altra sede) che “ad essere punito debba essere lo stupratore e non il feto” però, da studioso della comunicazione umana penso che:

- se affianchi in una frase “stupro” e “legittimo”, hai già violato una mezza dozzina di leggi della comunicazione;

- se non ti accorgi di averlo fatto, non esiste che tu possa sedere al Senato di qualsiasi nazione civile.

Per cui (e l’ha detto persino quel cuore tenero di Mitt Romney) “So long, Todd!”.

Giorgio Maghini

Nessun commento:

Posta un commento

Inserisci qui i tuoi commenti.
La tua opinione mi interessa.
Giorgio