Per comprendere il significato di ogni comunicazione (ma anche di ogni singolo segno), noi, anche senza rifletterci, lo poniamo all'interno di una polarità. Se, ad esempio, il mio Dirigente mi dice "Dobbiamo parlare della tal questione...", io automaticamente pongo la sua frase in una polarità COLLABORAZIONE / CAZZIATONE e mi chiedo a quali di questi due poli lui sia più vicino. Analogamente, quando sento che una certa squadra ha vinto il campionato, sono portato a chiedermi: stiamo parlando di sport o qualcuno userà quel risultato a fini propagandistici? E via così...
Tutto questo per arrivare a dire che sono andato a vedere "Skyfall", l'ultimo 007 (e tanto vale chiarire: sono un bondiano osservante che considera ortodosso il solo Sean Connery, accettabile Pierce Brosnan, molto vicino alla pienezza Daniel Craig e non menzionabili tutti gli altri) e subito sono stato catturato dal gioco tra GIOVENTU' e VECCHIAIA (o, se vogliamo essere più duri: VITA e MORTE) su cui si basa tutta la storia.
Tutto questo per arrivare a dire che sono andato a vedere "Skyfall", l'ultimo 007 (e tanto vale chiarire: sono un bondiano osservante che considera ortodosso il solo Sean Connery, accettabile Pierce Brosnan, molto vicino alla pienezza Daniel Craig e non menzionabili tutti gli altri) e subito sono stato catturato dal gioco tra GIOVENTU' e VECCHIAIA (o, se vogliamo essere più duri: VITA e MORTE) su cui si basa tutta la storia.
Vecchio è Bond, vecchio il suo nemico (il grande Javier Bardem), vecchia Judy Dench (che intanto, però, ci dà una lezione magistrale su come si possa essere donne affascinanti a quasi 80 anni...), vecchio il modo di pensare che tutti questi protagonisti si portano dietro da un mondo che non esiste più.Non rivelerò "come va a finire", e come si risolve la dualità tra vecchio e nuovo.
Dirò solo che il valore del mito è intramontabile e che, per diventare un mito, non serve ordinare un determinato cocktail o lanciare fuori dalla macchina il passeggero assieme al sedile.
Per diventare un mito devi parlare di qualcosa che sta nel cuore di tutti, ricordare domande eterne e suggerire vie di ricerca per rispondere.
Se non fosse così, Ulisse sarebbe solo un marinaio piuttosto in ritardo.
Discorsi grandi. Che ci chiedono di fare i conti con le nostre (in)certezze.
Intanto, in attesa di risposte... shakerato, non mescolato.
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Giorgio