di Giorgio Maghini
contact me at: https://www.facebook.com/giorgio.maghini




mercoledì 7 novembre 2012

Minimo semiotico / 24 – Obama e il navigatore satellitare

Barack Obama è riconfermato presidente degli U.S.A.

Il risultato definitivo dice, a spanne, 60% contro 40%. Una vittoria netta.
Fino all’ultimo, però, i sondaggi dicevano che, in una situazione di sostanziale pareggio, se Obama avesse vinto, lo avrebbe fatto di pochi decimi di percentuale.

Da un punto di vista linguistico, i sondaggi sono una cosa piuttosto buffa.
Il linguaggio è uno strumento psicologico che ci permette di rappresentare la realtà.
E tanto più il linguaggio è PRECISO, DEFINITO,  ESATTO (linguaggio e realtà, cioè, sono - per quanto umanamente possibile - coerenti e sovrapponibili), tanto più il linguaggio ci aiuta a vivere, dandoci strumenti per orientarci nel mondo.

Anche i sondaggi sono un linguaggio.
Descrivono la realtà, e lo fanno in anticipo.
Ma, oltre all'anticipo, non hanno altri pregi da offrire. Perché il tipo di descrizione che fanno è IMPRECISO, APPROSSIMATIVO, INESATTO.

Siamo proprio sicuri di avere bisogno di uno strumento che, in cambio di un certo anticipo, ci rende l’immagine di un mondo che non esiste?

O, per dirla con altre parole, baratteremmo il navigatore  satellitare che abbiamo in macchina con un uno molto più veloce ma che sbaglia strada nel 20% dei casi?

Nessun commento:

Posta un commento

Inserisci qui i tuoi commenti.
La tua opinione mi interessa.
Giorgio