Sempre
interessanti gli articoli di Enrico Franceschini che, da corrispondente da Londra
di “Repubblica”, osserva e racconta la globalizzazione.
L’articolo “Do
you speak Konglish”, di oggi 15.12, descrive la “creolizzazione”, cioè la
contaminazione profonda tra una lingua “dominante” e una “dominata”. Franceschini
annota che, ad esempio, in “Globish” (global english), “Zio”, invece di “uncle”
si dice “The brother of my father”, “il fratello di mio padre”.
È un
articolo molto interessante, ma che forse pecca un poco di quell’atteggiamento
(molto “da Repubblica”) “Adesso, povero provinciale, ti faccio vedere io come
va il mondo…”.
In realtà,
la “creolizzazione” è un fenomeno noto da decenni ai linguisti, (per quanto indubbiamente
riportato alla ribalta e reso più veloce dalla globalizzazione) e, soprattutto,
per chi ha un po’ di memoria, il grande Alberto Sordi, questo fenomeno lo aveva
già descritto nel film “Guardia, guardia scelta brigadiere e maresciallo”, più
di cinquanta anni fa.
Basta dare
un’occhiata qui: http://www.youtube.com/watch?v=TH0nniK24Xk
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Giorgio