di Giorgio Maghini
contact me at: https://www.facebook.com/giorgio.maghini




sabato 15 dicembre 2012

Minimo semiotico / 31 - “Il giardino di mia zia è pieno di fiori…”

Sempre interessanti gli articoli di Enrico Franceschini che, da corrispondente da Londra di “Repubblica”, osserva e racconta la globalizzazione.

L’articolo “Do you speak Konglish”, di oggi 15.12, descrive la “creolizzazione”, cioè la contaminazione profonda tra una lingua “dominante” e una “dominata”. Franceschini annota che, ad esempio, in “Globish” (global english), “Zio”, invece di “uncle” si dice “The brother of my father”, “il fratello di mio padre”.
È un articolo molto interessante, ma che forse pecca un poco di quell’atteggiamento (molto “da Repubblica”) “Adesso, povero provinciale, ti faccio vedere io come va il mondo…”.

In realtà, la “creolizzazione” è un fenomeno noto da decenni ai linguisti, (per quanto indubbiamente riportato alla ribalta e reso più veloce dalla globalizzazione) e, soprattutto, per chi ha un po’ di memoria, il grande Alberto Sordi, questo fenomeno lo aveva già descritto nel film “Guardia, guardia scelta brigadiere e maresciallo”, più di cinquanta anni fa.
Basta dare un’occhiata qui: http://www.youtube.com/watch?v=TH0nniK24Xk

Nessun commento:

Posta un commento

Inserisci qui i tuoi commenti.
La tua opinione mi interessa.
Giorgio