Alfano, a commento della conferenza stampa del 23 dicembre di Monti, ha detto che dopo le sue parole "era preclusa ogni ipotesi di collaborazione" per un futuro governo.

Al di là delle valutazioni politiche, che sono disparate e personali, sarebbe sbagliato sottovalutare il fatto che il modo di esprimersi scelto dai due è piuttosto nuovo, almeno in Italia: frasi che si comprendono, che generano comportamenti chiari e che possono essere poi valutate nella loro verità (Monti si dimette, Alfano non collabora) o falsità (Monti ritira le dimissioni, Alfano finisce per collaborare).
Senza scomodare Popper, è intuitivo che, quando si comunica, non tutto può essere ridotto alla forma SE... ALLORA, ma quando ciò è possibile, bisogna farlo.
Per l'Italia, l'applicazione di questa norma alla comunicazione politica sarebbe un timido ma enorme passo avanti. Un passo avanti verso un paese normale.
Nessun commento:
Posta un commento
Inserisci qui i tuoi commenti.
La tua opinione mi interessa.
Giorgio