di Giorgio Maghini
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domenica 23 settembre 2012

Minimo semiotico / 12 – Listen first!


Stephen Rappaport ha sintetizzato in un libro un principio che – come accade di solito per i princìpi  che nessuno vuol fare la fatica di attuare  - suona molto semplice: “Listen first!”, e cioè: “Prima di tutto, ascolta!”.

Chiunque non abbia gli occhi foderati di prosciutto (o altri salumi, o latticini, o confetture a scelta) riconoscerà che l’applicazione di tale principio rivoluzionerebbe la comunicazione; in quello che viene definito “Metodo Rappaport”, infatti, si cerca di applicare un semplice meccanismo: prima di rispondermi, riformula quello che ti ho detto per farmi capire che stiamo parlando della stessa cosa.
Semplice, vero? Eppure, se tutti cominciassimo ad applicarlo, sia la comunicazione interpersonale che quella interistituzionale cambierebbero faccia…

Ripensavo a questo, oggi, consultando il sito della Regione Lazio.
Con tutto ciò che è successo (e su cui siamo stati informati ampiamente da giornali, tg, Rete, etc.), la Regione Lazio ritiene importante darci le seguenti notizie: “Polverini a Zoomarine con i bimbi del terremoto dell’Emilia”, “Inaugurato nuovo reparto geriatria del Sant’Eugenio”, “Via libera a Roma ad ambulatori Quamed”... il terremoto che sta sconvolgendo il Consiglio Regionale del Lazio viene trattato solo in questi termini: “Tagli Consiglio, Polverini: obiettivo centrato”.
Cosa direbbe il buon vecchio Rappaport, se consultasse il sito della regione Lazio?
Io penso direbbe: “Listen first!”

Ascoltare – prima di tutto! - i cittadini, che vogliono sapere dov’è finito e come e quando tornerà disponibile tanto denaro pubblico.  O, per usare le parole di quel notorio estremista del Card. Bagnasco, come si intende gestire quella “cosa vergognosa” che sono stati gli sprechi della Regione Lazio.
Ascoltare quello che chiedono i cittadini. Listen first!
Ma noi studiosi della comunicazione – in confronto ai fini strateghi della politica - siamo dei sempliciotti, si sa.

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Giorgio